Sviluppare responsabilità con il Gioco del Circolo - Serena Grandin Parelli Professional
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Sviluppare responsabilità con il Gioco del Circolo

girello

Sviluppare responsabilità con il Gioco del Circolo

Stai girando il cavallo alla corda o giocando il Gioco del Circolo?
– da Linda Parelli
Ricorderò sempre il mio primo clinic con Pat Parelli nel 1989, in particolare l’espressione sul mio viso quando Pat disse, “Io non giro i miei cavalli alla corda. Inseguendo il cavallo nei circoli, lui fa esercizio solo fisico, ma non si impegna mentalmente”.
A quei tempi usavo longhinare il mio cavallo, Regalo, per circa 30 minuti ogni volta prima di montare, pensando che fosse l’unico modo per farlo diventare più calmo. Ma dopo un mese, 30 minuti non erano più sufficienti. Si era solo allenato maggiormente, ma non era per niente più calmo!
In quel clinic con Pat, ho imparato a conoscere ciò che egli chiama “Gioco del Circolo” e quanto sia diverso dal lavoro alla corda. Sì, il cavallo effettua dei circoli intorno a noi, ma in questo caso deve pensare. Perché? Perché lui deve mantenere l’andatura e mantenere la direzione senza dipendere continuamente da noi. In realtà, si deve stare fermi, rilassati e si deve far passare la corda dietro alla schiena, rimanendo completamente neutrali.
Ora, naturalmente, le cose possono andare male – il cavallo per esempio può cambiare andatura, può anche cambiare direzione o fermarsi, ma la chiave è non fare nulla fino a che ciò accade. Assegnare al cavallo la responsabilità di mantenere l’andatura e la direzione è ciò che gli consente di pensare e connettersi a noi.
Quando invece si gira il cavallo alla corda lo si mantiene in movimento continuando a spingerlo in avanti, impedendogli di rallentare o di svoltare, il che comporta un certo grado di “microgestione”, senza lasciare fiducia e responsabilità da mantenere al cavallo. Ecco perché la maggior parte dei cavalli si disconnettono mentalmente quando lavorano alla corda, e fate attenzione … si potrebbe verificare questo anche giocando troppo il gioco del cerchio!
Come assicurarsi di non cadere nel “girare alla corda il cavallo”?
Quando riscaldiamo il nostro cavallo da terra è davvero facile cadere nella trappola di effettuare questa continua “microgestione”. Ecco alcuni suggerimenti su come assicurarsi che si stia giocando il Gioco del Circolo e che non si lavori alla corda il cavallo:
1. Tenere i piedi fermi, piuttosto che muoversi nei circoli con il cavallo.
Se si cammina in cerchio con il cavallo è più come applicare una continua pressione ritmica (Gioco Guida). In questo caso è probabile che, quando ci si ferma, il cavallo anche si ferma. Questo significa che il nostro movimento stimola il movimento continuo del cavallo. Ma è responsabilità del cavallo mantenere un’andatura senza farsi pregare da noi.
2. Tenere la mano neutra.
Invece di tenere la mano e il braccio alzati in modo rigido per dare la direzione o tirare il cavallo in avanti sul cerchio, lasciamo che il nostro braccio penda verso il basso a ‘riposo’ mentre teniamo la fine della corda.
3. Divertirsi!
Giocare da terra è un riscaldamento e quindi è necessario lasciare che il cavallo possa esprimersi e poi progressivamente iniziare a dargli delle cose a cui pensare, piuttosto che essere troppo preoccupati per la forma del suo corpo. Infatti, quando questo si fa più interessante, sarà lui a iniziare ad usare meglio il suo corpo in modo naturale. Se siamo troppo particolari troppo presto (che è più simile a training contro riscaldamento) il cavallo può diventare teso, annoiato, disinteressato o sconnesso. Pensiamo a come rendere il Gioco del Cerchio più interessante…
Per esempio camminando dal punto A al punto B, mentre il cavallo continua a girarci intorno. Oppure chiedere delle transizioni verso l’alto e verso il basso sul cerchio; si può anche chiedere velocità diverse della stessa andatura, più veloci e più lente, mettendo un po ‘di energia davanti al naso del cavallo per rallentare (muovendo la corda su e giù in modo verticale o con il Carrot Stick) e dietro la coda per accelerare. E quando si tratta di cavalli introversi, chiedendo loro di andare il più lentamente possibile e usando psicologia inversa possiamo far sì che inizino ad andare più veloce!
Mettendo un ostacolo sulla loro strada, come un palo, un salto, dei barili, oppure qualcosa da attraversare, per esempio, un telone, una collina, un piccolo corso d’acqua, ecc
Cambiando di direzione – al passo, al trotto o al galoppo -.
Dopo un giro, mezzo giro, due giri, sei giri … fare qualcosa di inaspettato, come chiedere per un po’ di fare passi laterali, o mandarlo oltre a toccare qualcosa con il suo naso o con i piedi.
4.Rendiamolo un gioco!
Quando il cavallo non fa quello che vogliamo è comune sentirsi frustrati. Ma sviluppando l’abilità di diventare un buon horseman, si sa che l’emotività fa solo peggiorare le cose con il cavallo. Dobbiamo piuttosto imparare a rendere tutto un divertimento, ecco qualcosa da prendere in considerazione:
Stare al centro, rilassati, e non permettere che il nostro cavallo rompa l’andatura o cambi direzione! Questa è una sensazione ben diversa: “Non vedo l’ora che il mio cavallo rompa l’andatura,” in opposizione a “Accidenti, non rompere l’andatura!”. Non vogliamo anticiparlo, ma se rompe l’andatura allora lo correggiamo. Ora, questo non significa che dobbiamo attaccarlo, significa che dobbiamo prendere i giusti provvedimenti:
Se il cavallo è un estroverso, molto probabilmente romperà in un’andatura più veloce. Quando lo fa, invece di cercare di fermarlo, va incoraggiato. Delicatamente lanciamo lo string del carrot stick verso la sua coda, come a dire “Sì! Hai bisogno di andare più veloce, lascia che ti aiuti! ”
Se il cavallo è un introverso, molto probabilmente romperà in un’andatura più lenta e quando lo fa, invece di cercare di mandarlo di nuovo in avanti, chiediamo un cambio di direzione.
Ho intenzione di sottolineare questo ancora una volta: non facciamo nulla a meno che il cavallo non cambi veramente andatura. Ciò significa che se iniziamo a chiedere più veloce o più lento, correggendo prima che lui cambi andatura, ci ritroveremo a “microcorreggere” il cavallo piuttosto che insegnargli a rispettare le sue responsabilità di mantenere l’andatura, e mantenere la direzione.
In entrambi i casi, il fatto di renderlo un gioco mantiene il sorriso sul nostro viso e aiuta il cavallo a mantenere un atteggiamento positivo, piuttosto che ottenere paura o risentimento. Pensiamola dal punto di vista del cavallo: “Come posso mantenere il mio umano calmo e rilassato al centro?”
In sintesi…
Girare il cavallo alla corda impegna i cavalli solo fisicamente, mentre il Gioco del Circolo li impegna mentalmente ed emotivamente tanto quanto fisicamente. Facciamo in modo che i circoli diventino più divertenti e significativi per i cavalli!

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